prova

giovedì 31 marzo 2011

Da fare nel week end: costruire una compostiera domestica!

Da fare nel week end: costruire una compostiera domestica!

Cos'è una compostiera?
Molto semplice, un ottimo modo di riciclare gli scarti alimentari domestici, facendone dell'ottimo fertilizzante.


I vantaggi sono tanti:


  • potrete inquinare molto meno,

  • ridurre il numero di rifiuti da smaltire,

  • preparvi a creare un balcone o un giardino meraviglioso!!!

A costo e a impatto zero.


La critica che di solito viene mossa al progetto è: una compostiera sul balcone puzza!
Non è vero.
Non se si seguono poche regole e si fanno le cose con attenzione.


compostiera


Sul web esistono moltissimi progetti, anche molto elaborati, per realizzare questo progetto ma Babirussa.it, che è un cinghialetto semplice, ha optato per il progetto di Kia, facile, veloce, divertente ed efficace.


Ringraziamo mille volte l'autrice per il suo contributo, che ci aiuta a creare qualcosa si veramente utile e innovativo per il nostro stile di vita.


paola maugeri


Oggi questa cosa è molto trendy, come conferma anche l'esperimento condotto da Paola Maugeri, che per tre mesi ha provato a vivere ad impatto zero a Milano (ne parlavamo ieri su facebook... i commenti li lascio a voi :-)


Sul sito di Kia, potete guardare il video o leggere tutto il progetto.


Buon lavoro, e buon week end, e se passate da qui, fateci sapere come funziona!

lunedì 28 marzo 2011

Idee di Pasqua: le uova

Idee di Pasqua: le uova

Manca meno di un mese alla Pasqua...è arrivato il momento di rimboccarsi le mani!
Cominciamo la settimana con qualche ispirazione handmade con il simbolo per eccellenza della Pasqua: le uova!


Per le istruzioni su come realizzare i progetti delle foto, basta seguire i link. Le pagine sono tutte in inglese, ma le foto illustrano in maniera piuttosto esauriente i passaggi, anche per chi non è familiarissimo con questa lingua.


uova+di+pasqua08.jpg
{Alisa Burke}


copia di easter+thread+eggs.jpg
{Craftberry Bush}


441464949_92a5771017_z.jpg
{BlueLotus}


uova+di+pasqua03.jpg
{Us in Otto}


eggs2.jpg
{Southern Scraps}


uova+di+pasqua09.jpg
{MarthaStewart}


uova+di+pasqua04.jpg
{JC's Loft}


uova+di+pasqua10.jpg
{MarthaStewart}


uova+di+pasqua05.jpg
 {She's {kinda} Crafty}


uova+di+pasqua11.jpg
{Such Pretty Things}


 


uova+di+pasqua07.jpg
{Sisters of the Wild West}


Avete scelto il vostro progetto?


Se avete ispirazioni e progetti per la Pasqua, inviateci il link e li pubblicheremo sul Blog di Babirussa!


A presto e buona giornata (...si tratta pur sempre di un lunedì mattina, ma ce la possiamo fare!:-)

venerdì 25 marzo 2011

Un’intervista a Fabian & Barny

Un’intervista a Fabian & Barny

Torniamo a parlare di Fabiano Speziari e Patrizia Barnato, alias Fabian & Barny, la coppia di artisti e creativi che realizzano quadri, sculture, installazioni, disegni e grafiche. Sono tra i nostri venditori e oggi pubblichiamo una loro intervista.

Raccontateci un po’ di voi.
Siamo una coppia alla quale piace condividere, oltre alla quotidianità, anche la creatività.

Che cosa fate nella vita quando non realizzate i vostri oggetti?
Pensiamo a come realizzarli! :-)

Descriveteci il vostro lavoro e il processo creativo.
Non abbiamo un modo preciso di operare, ogni nuova idea è una nuova sfida.

Che tipo di oggetti artigianali preferite?
Ci piacciono molto gli oggetti che hanno le loro origini nel passato, in quanto testimoni di una cultura che si sta via via perdendo.

Qual è stata la prima cosa che avete realizzato? Cosa vi ha spinto a cominciarla?
Già da bambini realizzavamo piccoli oggetti che nascevano dalla voglia di vedere una propria idea materializzata.

Da cosa traete ispirazione?
Da tutto quello che ci circonda, basta un piccolo spunto per far nascere un'idea.

Con quali materiali vi piace lavorare?
Con tutti! E' dall'idea che scegliamo il materiale e non viceversa.

Che colore preferite? Perché? Cosa vi suggerisce?
Idem come sopra!

Ci fate una lista dei 5 libri, siti, dischi e film che preferite e che consigliereste ai lettori di Babirussa.it?
Non suggeriamo nessun libro o simili, pensiamo però che a volte uscire dagli schemi o fare qualcosa che di norma non ci ha mai interessato, può portare a idee e spunti inaspettati.

Che consigli dareste a chi entra oggi su Babirussa.it?
Siamo entrati da poco anche noi, al momento non sapremmo bene cosa consigliare.

Cosa vi piace di Babirussa.it? Cosa vorreste trovare su Babirussa che ancora non c’è?
Ci piace che con poco dia un grande spazio a tutte le persone che amano creare.

Come fate pubblicità al vostro lavoro?
Prevalentemente tramite internet e le varie possibilità che offre.

Tra 10 anni dove vorreste essere?
Fra dieci anni ve lo faremo sapere!

mercoledì 23 marzo 2011

Una lampada di filato fai da te, ispirata alla Fil de Fer

Una lampada di filato fai da te, ispirata alla Fil de Fer

Questa lampada trae ispirazione da una celeberrima lampada design, la Fil de Fer di Catellani&Smith.
Tuttavia, nonostante le illustre origini, il progetto è molto semplice da realizzare, tanto da poter esser realizzato anche da bambini...e di grande soddisfazione!


cosa occorre


Cosa occorre:


  • filato (di cotone o spago)

  • un palloncino da gonfiare

  • colla vinavil

  • pennello

  • lucine (tipo luci di Natale)

I passaggi


Prima di ogni altra operazione, c'è da gonfiare il palloncino.
Il palloncino darà la forma e le dimensioni della lampada.


Prendere il filo e cominciare ad avvolgerlo intorno al palloncino, usando l'accortezza di non creare nodi o lasciare fili pendenti.
Ricordiamoci di lasciare un piccolo spazio intorno al nodo del palloncino, da cui inseriremo le lucette!


Quando il palloncino sarà rivestito di di cotone, fermare il filo intorno al nodo.


palloncino


Diluire il Vinavil con l'acqua in una ciotola di plastica e passarlo con un pennello sul filo, insistendo sulle parti in cui il filo è sovrapposto, in modo che si impregnino bene tutti gli strati di filato.
Lasciare asciugare la colla per circa 3-4 ore e ripetere l'operazione.


colla


Quanto diluire la colla e per quante volte passarla sul filo?
Più la colla è diluita, meglio verrà la lampada, perché si evita il rischio di fare gocce.
Ciò implica un aumento del numero di passaggi di colla sul filo.
Il miglior compromesso tra risultato finale e numero di passaggi è una diluizione della colla al 50%...quindi facciamo una parte di colla ed una parte di acqua.


Quando la colla sarà completamente asciugata e la lampada avrà assunto la "consistenza" desiderata, fare un piccolo foro sul palloncino.
Evitiamo di fare il botto, altrimenti perdiamo tutto il lavoro!:)


Il palloncino si sgonfierà dolcemente.
Bisogna eliminare la gomma del il palloncino dall'interno della lampada, aiutandosi delicatamente con delle pinze, se ce ne fosse bisogno.


lucine


A questo punto, siamo pronti per l'ultimo passaggio: metter le lucette all'interno della lampada, facendole entrare dallo spazio che ci eravamo lasciati intorno al nodo del palloncino.


Inseriamo il filo elettrico nella presa...et voilà: la nostra lampada "Fil de Fer" è pronta per donare un'atmosfera tutta speciale alla stanza!

lunedì 21 marzo 2011

Fiori in Pet dai fondi di bottiglia

Fiori in Pet dai fondi di bottiglia

Cristina di Ork’Idea Atelier ha partecipato qualche settimana fa ad Abilmente, la mostra-atelier della manualità creativa che Babirussa vi ha segnalato in questo post. Ma non è di questo che vogliamo parlare, quanto delle originali spille a fiore – fiori in Pet – che Cristina ha realizzato per decorare il suo banchetto in Fiera.

Cristina sottolinea che l’dea di utilizzare dei fondi di bottiglie di plastica come decorazioni non è sua ma era semplicemente un modo di creare un po’ di colore. E’ rimasta però un po’ stupita dal fatto che le sue spille siano piaciute tantissimo e siano andate a ruba nel corso della fiera. Beh, sono piaciute molto anche a noi di Babirussa! Per questo vi proponiamo il suo post-tutorial con tutte le istruzioni step by step per realizzarle.

Cosa occorre?
Fondi di bottiglie di plastica
forbici
candeline
un accendino

Cristina segnala anche il link ad un tutorial fotografico su come ritagliare i fondi di bottiglia e ad un altro tutorial per deformare i bordi di plastica con la candelina.
Se siete invece alla ricerca di altre forme da dare ai fondi di bottiglia, le trovate nel corso “Textures & Geometrie”, contenuto nel Cd “Nuova vita al Pet”, disponibile qui.

venerdì 18 marzo 2011

L'arte "evocativa" di Nikol

L'arte

Raccontaci un po’ di te.
Che cosa fai nella vita quando non realizzi i tuoi oggetti?
Non ho il tempo di annoiarmi, questo è certo. Vivo in montagna, per la precisione sull’Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Bologna, e tra campi, orti, giardini, legna, stufe, neve, ecc. il tempo non basta mai. E’ un tipo di vita che presenta le sue difficoltà (soprattutto climatiche), tuttavia ricambia con la bellezza dei luoghi, il contatto con una natura dolce e selvaggia, la possibilità di un raro silenzio… Tutte cose che ritengo fondamentali, dal momento che ogni cosa che faccio nasce dall’osservazione e dall’ispirazione del mondo naturale.


Ci descrivi il tuo lavoro e il tuo processo creativo?
Descrivere il mio lavoro non è cosa semplice. L’artista e l’artigiano “rappresentano” tramite l’immagine la loro opera, ed è difficile e talvolta ingannevole cercare di tradurre in parole ciò che si è cercato di esprimere con altro linguaggio. Quello che posso dire è che ciò che realizzo si basa sempre su un’evocazione, intesa come richiamo energetico delle forze naturali, una ricerca dell’essenza dei soggetti, il tentativo di andare oltre l’apparenza, di cogliere l’aspetto magico dell’anima.


Che tipo di oggetti artigianali preferisci?
L’artigianato è bello quasi in qualunque materiale; perché il manufatto convinca deve essere però originale e sentito dall’artefice. Personalmente prediligo la lavorazione del cuoio e del pellame anche se non è una tecnica che ho approfondito più di tanto; mi piace molto la combinazione di materiali diversi (pietre dure, sassi, vetro, carta) e la possibilità di rendere “prezioso”anche qualcosa che di per se non verrebbe considerato tale.


Qual è stata la prima cosa che hai realizzato? Cosa ti ha spinto a cominciarla?
La prima cosa che ho realizzato è stato un quadro ad olio, una “natura morta” per precisione, rappresentante un pettirosso (vivo), un piccolo vaso con un ramo di agrifoglio e un melograno. Ero una bimbetta, ma mia madre dipingeva (ad olio) e io avevo imparato la tecnica osservandola.


Da cosa trai ispirazione?
Dalla natura.


Con quali materiali ti piace lavorare?
Principalmente uso la tecnica ad olio e ad acquerello (l'indirizzo per vedere i miei lavori ad olio e acquarello è http://nikolaquarelle.jimdo.com/), ma ho usato di tutto, tempera, china, colori da vetro, matita. Come ho già detto, da un po’ di tempo amo la combinazione di materiali diversi, anche nei quadri. L’artigianato è solo una piccola parte del mio lavoro creativo, ma non la meno importante.


Che colore preferisci? Perché? Cosa ti suggerisce?
Sicuramente il Blu Indaco. Non so il perché, forse mi ricorda il colore dell’anima o forse più prosaicamente è il colore che meglio percepisco.


Ci fai una lista dei 5 libri, siti, dischi e film che preferisci e che consiglieresti ai lettori di Babirussa.it?
Questa è una domanda difficile… Preferisco dire forse quali autori preferisco…i libri sarebbero troppi. 
Mi piace molto N. Ammaniti, E. Baldini, S. King, P. Highsmith, E. Zola… ma sono solo alcuni. 
Per i siti, oltre naturalmente il mio :-), frequento un po’ quello di Greenpeace, quello dei “Selvatici”(si occupa di stili di vita naturali, autogestiti e diversi, molto interessante), il sito di Saperlo.it (pubblica guide), il Mercatino Magico (per artisti e creativi a tema magia). 
I miei gusti musicali sono un po’ particolari quindi non so se consigliarli. Ascolto quasi unicamente musica “bretone” e francese in generale; principalmente dei gruppi Malicorne e Tri Yann e Alan Stivell
Per i film : Into the wild (ovviamente), Nòi Albinoi, Ecce Bombo, Appuntamento a Belleville, The Others.


Che consigli daresti a chi entra oggi su Babirussa.it?
Non sono brava a dare consigli, specie nell’ambito dell’autopromozione, comunque direi che l’originalità, la particolarità degli oggetti che si vogliono pubblicizzare, il differenziarsi in qualche modo, siano tutti buoni suggerimenti.


Cosa ti piace di Babirussa.it? Cosa vorresti trovare su Babirussa che ancora non c’è?
Anzitutto la possibilità che dà ad artisti ed artigiani di creare un proprio negozio on-line, mettendo a disposizione uno spazio ben organizzato ed esauriente; la disponibilità e cortesia dei curatori del sito, il suo bellissimo nome (ispirato ad uno dei più originali e misconosciuti animali del nostro pianeta), la semplicità del funzionamento e la grafica semplice ma esaustiva. Forse si dovrebbe fare in modo di farlo conoscere di più, magari in modo più mirato.


Come fai pubblicità al tuo lavoro?
Sul web e per passaparola.


Tra 10 anni dove vorresti essere?
In Bretagna, naturalmente.