prova

venerdì 29 luglio 2011

Le borse Furoshiki di Tramontana

Le borse Furoshiki di Tramontana

Conservate con cura tutti i ritagli di vecchie stoffe, che non si sa mai, servon sempre?
Vi imbarazza arrivare a cena di amici con le bottiglie di vino dentro la busta del supermarket?
Vi sarebbe piaciuto restituire quel libro con una confezione un po' più originale?


Non so voi, ma qui a Babirussa abbiamo risposto si a tutte le domande ed abbiamo scoperto, grazie a Alessia Scrap & Craft, aka Tramontana, che la tecnica del furoshiki fa al caso nostro.


Il furoshiki è una tecnica giapponese che consiste nell'avvolgere gli oggetti con la stoffa, siano essi libri presi in prestito, regali o il bento, il celeberrimo portapranzo giapponese.
Le origini sono antiche, ma da qualche tempo questa tecnica è ritornata in auge anche nel Giappone moderno, come alternativa più ecologica ai sacchetti di plastica.


Borse furoshiki Tramontana


Tramontana con il furoshiki fa bellissime borse, che fanno subito pensare all'estate.
Nel suo negozio di Babirussa
ce ne sono di molti colori e dimensioni.



Partendo dalla tecnica base dei nodi furoshiki, Tramontana ha rielaborato lo stile e ne ha fatto degli schemi originali, che saranno (forse :-) svelati in un libro.


Se invece volete fare un po' di prove e cimentarvi cone le tecniche base del Furoshiki, in questo video si apprende come impacchettare una bottiglia, o fare una borsetta partendo da due libri:





Se poi volete abbinare le borse ad una splendida blusa eccovene una di anthropologie, che però al momento è esaurita…non resta che cercarla su ebay, o farne una da noi, con il tessuto avanzato dalla borsa.


antropologie

giovedì 21 luglio 2011

Cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab

Cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab

Le ferie si avvicinano ma ancora in molti (noi compresi) sono in città, mentre il sole caldo di luglio ci spinge a cercare un angolo al fresco.


E visto che a Babirussa ci piace sempre pensare verde, ci siamo entusiasmati per alcune idee originali e diverse per creare dei giardini anche negli stretti spazi di un appartamento metropolitano.


Un progetto particolare e bellissimo - da copiare, personalizzare e ricreare a casa - è quello di Peter Bottazzi e Denise Bonapace, presentato al Salone del Mobile di Milano 2011, Da morto a Orto - innesti di vita su mobili abbandonati.


orto 1


Il progetto, promosso dall'Azienda Milanese Servizi Ambientali, è stato realizzato in collaborazione con i vivai dei Fratelli Ingegnoli e Onlus Banco Building, e mette in opera il riuso di oggetti comuni (sedie, cassettiere, vecchie finestre) come spazio verde domestico.


 


orto 2


Le soluzioni proposte sono "orti da camera" affascinanti e low cost, basati su mobili o oggetti spesso troppo vintage per trovare una nuova collocazione.


orto 3

Un'altra idea green, che arriva però dal Salone Satellite 2010 di Milano, sono i piatti di silicone di Seasons della giapponese Nao Tamura.


Da buona giapponese, la designer si è ispirata alla natura nella realizzazione di stoviglie a forma di foglia, esili e sottili ma resistenti al calore e all'uso.


season 1


Le foglie, di dimensioni differenti, sono interamente lavabili e ottime sia per la cottura che a tavola, e ricordano ogni giorno il ciclo immutabile delle stagioni.


season 2



Buon giardino a tutti!


martedì 19 luglio 2011

Cheap & Chic: un paralume di design da un cesto di vimini

Cheap & Chic: un paralume di design da un cesto di vimini

Le sere estive sono lunghe, e la luce arriva fino a tardi. Dalla Svezia però prendiamo un'idea di Annaleena, che con pochi passi dimostra che una vecchia cesta in vimini può diventare un bellissimo paralume di design.


Con uno stile nordico elegante e naturale che si adatta perfettamente ad ogni tipo di abitazione.


lampada1


Per realizzarlo, abbiamo bisogno di:


  • un cesto di vimini o di foglie di banano (se usato è ancora meglio)

  • vernice (anche spray) opaca bianca o nera

  • un disco di plastica rigida

  • un cavo elettrico

  • una lampadina

  • un dado della dimensione del cavo (o poco più grande)

  • colla forte per tutte le superfici.


Per realizzare il paralume basta prendere un cesto e praticare sul fondo un foro da 5x5cm tagliando i rami di vimini con una taglierina o un paio di forbici da giardinaggio.


Per la scelta del colore, il bianco è ottimo per realizzare l'effetto 'rovere sbiancato', mentre il nero è perfetto se l'ambiente è virato su toni bianchi o pastello.


La vernice spray è preferibile se si cerca un effetto "imperfetto": per un risultato impeccabile è preferibile armarsi di pazienza e di un pennello piccolo per eliminare ogni traccia del colore originario. Lasciare asciugare 24 ore.  


Per fissare il cavo elettrico al paralume, incollare un disco di plastica dura al fondo del cesto. Il disco può essere riciclato da una vecchia ciotola o da un coperchio in plastica. Prima di incollarlo, ricordiamoci di praticare un piccolo foro e far passare il cavo elettrico. 


lampada2


Scegliere quindi a quale altezza posizionare la lampadina (all'interno del paralume) e far scivolare il dado intorno al cavo. Più il dado è aderente al cavo, più il paralume resterà fermo all'altezza esatta sceltda noi scelta.


In ultimo, unire al cavo (beh, tra gli 'ingredienti della ricetta' forse avremmo dovuto aggiungere la voce: - un elettricista) il portalampadina e fissare il lampadario al soffitto.


lampada3


 


Un bella dose di fai da te per un tutorial facile, economico e di grande effetto! 

lunedì 11 luglio 2011

E' casa mia e mi siedo come mi pare

E' casa mia e mi siedo come mi pare

Chi di noi non ricorda il momento terribile in cui, dopo aver imparato a stare in piedi e a camminare, i nostri genitori hanno cominciato ad insegnarci che si sta seduti rigidi ed eretti?


"Sta seduto composto" è una delle regole di base del condizionamento (dal nobile fine di renderci individui educati e più o meno civilizzati) a cui il nostro corpo viene sottoposto da subito - un condizionamento che ci segue per tutta la vita di società ad eccezione dei beati momenti di pace nella tranquillità del nostro soggiorno.


Per restituire al corpo il comfort unico del 'mi-siedo-come-più-mi-piace', la designer francese Florence Jaffrain ha scelto di realizzare divani, tappeti e poltrone molto particolari, pensati per dare un relax adatto alle esigenze di ciascuno di noi.


A chi ama sedersi a gambe incrociate, sdraiarsi o abbracciare un cuscino, a chi si appoggia sulle braccia o abbarbicarsi al divano, le sue creazioni, modulari e combinabili, offrono la possibilità unica di liberare il corpo dalle posture rigide della vita moderna.


Divani e poltrone hanno colori accesi e materiali soffici (dal poliuretano espanso alla spugna sintetica) in grado però di avvolgere e sostenere qualsiasi posizione.


A Babirussa ci siamo innamorati di Wave, una rete con dei palloni morbidi dentro che funziona da divano o da tappeto, per una o più persone, per tutti gli ambienti.


 


Wave


Anche se il nostro sogno resta la bellissima Bonheur, strana poltroncina fluorescente da utilizzare in mille modi diversi, una sorta di secondo, accoglientissimo corpo.


Bonheur


A noi piace sdraiarci a gambe all'aria... e a voi?

giovedì 7 luglio 2011

Creare vasi e portapenne con i barattoli di pelati

Creare vasi e portapenne con i barattoli di pelati

Sono ingombranti nella dispensa e nell’immondizia, ma ci risolvono parecchi problemi a pranzo, cena, e perché no, anche a merenda.


I barattoli di latta delle conserve industriali (di pelati, polpa di pomodoro ma anche frutta sciroppata) possono però essere utilizzati in maniera semplice e di grande effetto per moltissimi altri usi.



Per creare, ad esempio, vasi per piantine da tenere in cucina o sul davanzale, per piantine grasse o aromatiche.


Per realizzare l’idea di Papernstitch, abbiamo bisogno di:


  • Barattoli di diverse dimensioni

  • Lacca spray di colore a scelta

  • Colla forte

  • Rotolo di sughero 

  • Spilli da sarta o chiodini

  • Forbici.

La prima cosa da fare è eliminare ogni possibile residuo di metallo dal bordo di taglio del barattolo (per intendersi, quello che si apre con l’apriscatole o meglio, con la linguetta). Attenzione a non tagliarvi, io lo faccio sempre!


Immergere i barattoli in acqua calda per rimuovere la carta/plastica intorno e l’eventuale colla. Dipingere con lo spray la superficie interna ed esterna, senza dimenticare il bordo in alto (sarà l’unica parte visibile ad opera completa!). Aspettare che si asciughi.


barattoli da pulire e trasformare



Tagliare una striscia del foglio di sughero della stessa altezza del barattolo e della lunghezza della sua circonferenza per poterlo ricoprire interamente.


Cospargere la superficie esterna laterale del barattolo di colla e incollare il sughero.


Fissare i due bordi del foglio con gli spilli o i chiodini.


 


barattoli con sughero intorno


 


Aspettare che la colla si asciughi e… voilà, guardate il risultato finale


i barattoli diventano vasi


 


mercoledì 29 giugno 2011

La mia notte burlesque: i dettagli

La mia notte burlesque: i dettagli

Velevet Room, backstageRaccontaci un pò di te.
Ciao a tutti. Io sono Alessandra Di Ioia. Ho ideato il marchio e mi occupo dello stile, della produzione e della comunicazione. Ho 30 anni, laureata in lettere moderne: una smodata passione per l'arte, in tutte le sue rappresentazioni, e per la moda.
Due Master alle spalle: il primo (in gestione delle Risorse Umane) mi ha fatta entrare in quello che, da 5 anni, è ufficialmente è il mio lavoro (Selezione, Formazione, Sviluppo). Lavorare nel Settore Moda è stata una folgorazione: ho quindi seguito un secondo master in fashion management che mi ha permesso di approfondire le conoscenze relative alle figure professionali e tutto ciò che gira attorno a questo mondo. Parlo spesso del percorso formativo perché credo che, all'atto pratico, abbia lasciato una forte impronta in me, costituendo il sostegno e il bagaglio che ho adoperato nei periodi in cui, a causa della crisi economica, il lavoro ha iniziato a scarseggiare.
Per non fossilizzarmi nell'attesa di un nuovo contratto e per acquisire nuove competenze ho raccolto tutto quello che trovavo e vedevo attorno a me: un anno fa ho iniziato ad imparare a cucire e a sperare che le mie convinzioni e passioni avrebbero potuto sostenermi.
Da qui è nato tutto.


Che cosa fai nella vita quando non realizzi i tuoi oggetti?
Al momento tutta la mia attenzione e passione è concentrata su questo progetto!


Ci descrivi il tuo lavoro e il tuo processo creativo?
Il mio lavoro consiste nel cercare le tendenze, ammesso ch siano compatibili con i miei gusti, e trasformarle in capi che uniscano alla comodità anche l’aspetto della femminilità e delicatezza. Non realizzo quasi mai bozzetti: cerco tessuti che mi piacciano e realizzo, a seconda di cosa mi trasmette quel tipo di stoffa. Dopo la realizzazione del campione provo il tutto su di me, valutando la comodità del capo.Da quel momento in avanti inizia l’aspetto comunicativo e commerciale!


Velvet Room - burlesque


Che tipo di oggetti artigianali preferisci?
La realizzazione di capi di abbigliamento mi piace moltissimo. Sicuramente gli accessori realizzati a mano, con stoffa, pannolenci o cernit, sono straordinari!


Qual è stata la prima cosa che hai realizzato? Cosa ti ha spinto a cominciarla?
E’ stata uno slip. Non sapevo nemmeno cucire. Ho pensato: lo faccio! Da lì alla realizzazione di un capo vestibile è passato un po’ di tempo ma la prima creazione non si scorda mai!


Da cosa trai ispirazione?
Adoro il vintage ma mai inteso come moda passeggera…mi piacciono i tessuti leggeri e naturali delle nonne, la semplicità e la fatica che è stata fatta in passato per riuscire a realizzare, senza processi industriali, qualcosa che fosse comodo e femminile.


Con quali materiali ti piace lavorare?
Con il cotone e le sete (difficilissime!); per rendere il capo maggiormente comodo sto iniziando ad introdurre elementi in elasticizzato.


Che colore preferisci? Perché? Cosa ti suggerisce?
Il verde acqua. Mi da serenità e, nelle sue infinite variazioni, è impareggiabile.


Ci fai una lista dei 5 libri, siti, dischi e film che preferisci e che consiglieresti ai lettori dibabirussa.it?
Aiuto! Smile
Dunque per i libri direi:


  • Il peso della farfalla di Erri De Luca,

  • Il catino di zinco di Margaret Mazzantini,

  • i primi testi di Banana Yoshimoto,

  • Seta di Alessandro Baricco.

Poi leggo molte riviste di settore e testi sulle risorse umane.


- La musica che seguo va dai Subsonica ai Depeche Mode (anche Dave Gahan solista), dagli Architecture in Helsinky passando per lo swing in generale…non riuscirei a definire più precisamente.


- Passiamo ai Film:


  • Il favoloso mondo di Amelie,

  • Boris,

  • Una storia vera di D. Linch,

  • Quel che resta del giorno,

  • Emma

Ultimamente ho apprezzato moltissimo The Social network.


Che consigli daresti a chi entra oggi su Babirussa.it?
Di aprire un negozio o comprare con assoluta tranquillità! Siete veloci, pronti e affidabili!


Cosa ti piace di Babirussa.it? Cosa vorresti trovare su Babirussa che ancora non c’è?
E’ da poco che appartengo a questa community ma direi che per ora è tutto perfetto.


Come fai pubblicità al tuo lavoro?
Con comunicati stampa, face book e tramite il mio sito.


Tra 10 anni dove vorresti essere?
Non so in quale posto ma sicuramente in una casa mia, il mio nido: l’uomo che amo, un bel giardino, i miei animali!

lunedì 27 giugno 2011

Artigianato e tradizioni alla festa della trebbiatura di Albignasego

Artigianato e tradizioni alla festa della trebbiatura di Albignasego

Ce la segnala la nostra creativa di Alb & Rose, ed è un'occasione per partecipare ad una manifestazione giunta alla decima edizione che promuove le tradizioni e i saperi antichi.


La Festa non riguarda solo gli agricoltori e tutto ciò che riguarda la trebbiatura ma anche i prodotti del territorio, l'artigianato locale e tutto ciò che concerne le tradizioni che poche mani sapienti tengono in vita.


Negli stand che troverete tra la Villa degli Obizzi, il “Parco della Rimembranza” e la Piazza del Donatore di Sangue, potrete conoscere gli artigiani locali, partecipare alle dimostrazioni e acquistare gli oggetti prodotti dalla loro fantasia e abilità.


Alignasego, artigianato e tradizioni


Rosalba sarà presente con le sue creazioni artigianali e, insieme alle sue inseparabili compagne di avventura, farà delle dimostrazioni di ricamo, cucito creativo e uncinetto: tradizioni reintrerpretate in chiave moderna.


Se passate da quelle parti, andate a trovarla. Sarà l'occasione per passare un week end fuori al tempo e per imparare tante cose nuove.


Buon week end!